Campi e catasto
I campi cambiano. La storia no.
Una superficie che cambia non deve riscrivere le operazioni già registrate. In Novale ogni variazione di superficie ha la sua data di inizio validità, così un registro stampato l’anno scorso resta uguale a com’era.
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Definisci le unità produttive
Nome, superficie, coltura e varietà, tipo di coltivazione, pratica agronomica: biologico, difesa integrata obbligatoria o volontaria. È la pratica che decide quali controlli sono più severi.
- 02
Collega le particelle catastali
Comune, foglio, particella, subalterno, con la superficie assegnata a ciascuna unità produttiva. Le variazioni catastali sono storicizzate, non sovrascritte.
- 03
Dichiara i vincoli territoriali
Zona vulnerabile ai nitrati, Natura 2000, zone di rispetto, distanze da corpi idrici e da abitazioni. I vincoli entrano nei controlli: in zona vulnerabile scatta il tetto dei 170 kg di azoto per ettaro all’anno.
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Raggruppa in aree omogenee
Campi con la stessa coltura e lo stesso obiettivo si raggruppano: un piano di concimazione con gli obiettivi N-P₂O₅-K₂O, o una soglia d’intervento per un’avversità. Superare il piano diventa una segnalazione mentre registri.
In concreto
- 170 kg N/hail tetto annuo di azoto in zona vulnerabile ai nitrati, sommato su tutte le fertilizzazioni dell’anno
- Superficiogni variazione ha data di inizio validità: le stampe usano la superficie valida nel periodo stampato
- Pianigli obiettivi N-P₂O₅-K₂O si confrontano col cumulato dell’anno, non con la singola operazione
Norme di riferimento
- Dir. 91/676/CEEDirettiva nitrati: 170 kg di azoto per ettaro all’anno in zona vulnerabile
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